“Governo Lula. Dall’illusione alla realtà” di Osvaldo Coggiola è un saggio nato ad appena un anno dall’insediamento di Luiz Inácio da Silva ma che si è dimostrato molto preveggente...
Il breve scorcio politico preso in esame, il primo anno di governo di Lula, è inserito in una analisi di più ampio respiro che prende in considerazione tanto il contesto storico e internazionale che le influenze politiche ed economiche esterne al Brasile. A questo sono infatti dedicati i primi due capitoli, i successivi affrontano invece uno ad uno tutti gli aspetti del governo Lula: la politica economica, la riforma previdenziale, la riforma fiscale, la politica estera, la questione agraria, le politiche del lavoro e i rapporti con i sindacati.
Nel libro, Coggiola, argentino di nascita e brasiliano d’adozione dal 1983, conduce una lunga e approfondita analisi non tanto e non solo sulla personalità del Presidente Lula, quanto sulla storia del partito, il PT (Partido de los Trabalhadores) che, al quarto tentativo, è arrivato alla vittoria elettorale nel novembre del 2002. L’autore arriva alla conclusione che il PT, nato nel 1980 da un forte movimento operaio, si è poi trasformato nel rappresentante della borghesia di sinistra del paese, arrivando a significativi compromessi politici con le frange più conservatrici della politica nazionale ed internazionale.
Lula, secondo Coggiola, non sarebbe dunque il migliore e più alto rappresentante della corrente internazionale più o meno organizzata del Forum Sociale Mondiale e del cosiddetto movimento “no-global”, ma esprimerebbe piuttosto una solida continuità con le scelte del governo precedente.
Il libro, che in patria è stato pubblicato con il sottotitolo più edulcorato di “Dalla speranza alla realtà”, prova infine a rispondere anche ad alcuni interrogativi sul futuro di questo governo e di questo paese. Un libro indispensabile ai fini di un’analisi non superficiale dell’attuale scenario politico internazionale. |