Paolo Uccello e Beato Angelico e le Confraternite fiorentine.
L'"Enigma insoluto" rappresenta una ricerca rigorosa ma soprattutto un'affascinante passeggiata nel Quattrocento fiorentino...
Chi è il vero autore del Crocifisso fra i santi san Niccolò e Francesco, l’opera conservata in parte alla Confraternita fiorentina di San Niccolò al Ceppo e in parte al Philadelphia Art Museum? Paolo Uccello, come dicono gli inventari del periodo napoleonico o Beato Angelico come molti storici dell’arte ritengono? E quale era la sua forma originaria? Era sagomato o era una vera e propria pala d’altare barbaramente decurtata dal paesaggio? L’enigma insoluto, risultato di una scrupolosa e appassionata ricerca degli autori durata svariati anni, è un testo che ha il merito di fornire nuovi elementi per una discussione critica sia sull’attribuzione dell’opera sia per una nuova indagine sulle contaminazioni artistiche nei primi decenni del Quattrocento fiorentino. Lo spoglio completo dei documenti -compresi gli inventari sette ottocenteschi- unito alla curiosità e all’entusiasmo che ha accompagnato i due giovani studiosi in questa appassionante ricostruzione storica, hanno portato alla luce informazioni lungamente sepolte che hanno messo in discussione convinzioni e pareri di autorevoli critici e che aprono nuovi spazi interpretativi, dell’arte ma anche della società fiorentina di quel tempo. Poggi e Buggiardini ci conducono per mano attraverso il Quattrocento fiorentino (e oltre), epoca in cui le confraternite sono la “colla” che tiene unite le classi sociali della città e le varie generazioni. L’enigma insoluto sta a dimostrare che la Storia non è materiale inerte ma che, a saper osservare bene, può riservare sorprese e nuove scoperte.
Presentazione di Alessandro Cecchi Introduzione di Carl Brandon Strehlke
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