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Più libri, più liberi. Caminito a Roma
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Dall'8 all'11 dicembre Fiera della piccola e media Editoria

Nell'ambito della 4° Fiera della piccola e media editoria, "Più libri, più liberi" Caminito Editrice presenterà  il progetto editoriale e il primo libro di narrativa della collana Arcorirs/narrativa  "Il deserto e il suo seme" di Jorge Baròn Biza.

Vi aspettiamo l'11 dicembre alle ore 16 nella sala Campana della Fiera. Palazzo dei Congressi. Eur. Roma.

Di seguito il comunicato di presentazione e il programma provvisorio degli incontri:

IL PROGRAMMA EVENTI DELLA FIERA

IL PROGRAMMA PROVVISORIO

 Clicca sulle date per scaricare il Programma 

giovedì 8 dicembre 05

venerdì 9 dicembre 05

sabato 10 dicembre 05

domenica 11 dicembre 05

ALCUNI PERCORSI IN FIERA  ATTRAVERSO IL PROGRAMMA CULTURALE

 "E’ come una rete, una rete da pesca che raccoglie tutto, e contemporaneamente una rete web che crea collegamenti tra tutto quanto: è Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, quella che si pone come uno degli elementi di garanzia del pluralismo culturale e delle idee nel nostro paese, che rischia ed esplora il nuovo e il curioso. Alla sua quarta edizione (8-11 dicembre) il calendario è quindi amplissimo, grazie alla presenza di 349 espositori che, con la partecipazione di centinaia di autori e studiosi e personaggi amanti del libro (solo per citarne pochissimi ed esemplificativi, si va da Andrea Camilleri ad Alessandro Baricco, da Maria Luisa Spaziani a Marco Lodoli, da Tullio De Mauro a Stefano Rodotà, da Oliviero Beha a Mita Medici, a Marisa Laurito), realizzano oltre 200 incontri, confronti, eventi nell’arco dei quattro giorni della Fiera (incrementando il numero degli appuntamenti rispetto allo scorso anno), a dimostrare il pluralismo e la varietà della manifestazione e del settore, con la sua creatività e voglia di sperimentare.
Sono qualità che aiutano a ‘Crescere insieme, crescere tutti’, sia culturalmente sia come aziende, come indica il titolo del convegno d’apertura della Fiera, in cui, dopo gli interventi introduttivi di Enrico Iacometti (presidente del Gruppo Piccoli Editori dell’AIE) e di Federico Motta (presidente dell’AIE) ci si interrogherà  su quali strumenti servano per favorire il consolidamento e lo sviluppo di un tessuto della piccola e media editoria, con le sue capacità di confrontarsi con un mercato domestico sempre più competitivo e con mercati sempre più internazionalizzati. Non a caso quest’anno, per la prima volta, sono presenti a Più libri più liberi agenti letterari e operatori di alcune case editrici straniere. Giusto contorno per la presentazione dei programmi di ‘Torino capitale mondiale del libro con Roma’ (venerdì, 9 dicembre – Sala Dante) illustrati dai rispettivi sindaci: Sergio Chiamparino e Walter Veltroni.
In questa rete di quattro giornate di offerte, di discussioni, di scambi di idee, di incontri con autori ed editori, oltre a tanti personaggi noti che amano il mondo del libro, sono possibili infiniti percorsi e ognuno può costruirsene uno personale. Qui ne proponiamo alcuni, che collegano temi, generi, discipline, persone, approcci diversi e si affiancano alle proposte degli incontri “professionali”, convegni particolarmente legati agli interessi di operatori e addetti ai lavori, incentrati sui mestieri del produrre, vendere, diffondere il libro e la sua lettura. Per i più giovani, invece, bambini e ragazzi, esiste un articolato, apposito programma di laboratori, animazioni, letture e spettacoli.


IL GIALLO E IL NOIR
Cominciamo con un percorso lungo un genere che è oggi tra i più amati dal pubblico, un genere che coinvolge, avvince, ma anche rispecchia e racconta il mondo di oggi, le sue paure e insicurezze. Ecco allora che ricostruzioni storico-giornalistiche e sociologiche si legano alla narrativa vera e propria. Ci sono incontri con gli autori di due libri come ‘Serial killer’ di Vincenzo Maria Mastronardi e Ruben De Luca (venerdì, 9 dicembre – Sala Campana) e ‘Roma criminale’ di Cristiano Armati e Yari Selvetella, cui partecipa lo scrittore Diego De Silva (domenica, 11 dicembre – Sala Calvino) e quindi un’indagine critica come quella proposta da ‘Roma noir – appunti su un genere metropolitano’ a cura di Elisabetta Mondello che (domenica, 11 dicembre – Sala Calvino) discute assieme a Claudio Maria Messina e il direttore Maurizio Testa della rivista di settore ‘Il falcone maltese’, coordinati da Oliviero Diliberto.

Sempre domenica (Sala Campana) Biagio Proietti, noto sceneggiatore di gialli tv, si presenta nella sua veste di narratore con ‘Una vita sprecata’, mentre la storia è protagonista nel thriller di Giampaolo Simi ‘Il buio sotto la candela’ (venerdì, 9 dicembre – Sala Campana) e dalla Polonia arriva ‘Tè per un cammello - Casi e casini dell’ispettore McCoy’, presentati dall’autore Jaroslaw Mikolajewski assieme ad Andrea Camilleri (sabato, 10 dicembre – Sala Dante). E per non stare mai tranquilli ecco una nuova collana di narrativa, ‘Cattivi golosi’ (giovedì, 8 dicembre – Sala Campana), che unisce le gioie della gola ai dolori del noir e porta in fiera i primi titoli, da ‘Pastakiller’ a ‘Chocokiller’ e i loro autori. 


POESIA
L’attenzione verso la poesia è in continua crescita e l’attenzione per questa più alta forma d’espressione letteraria pare coinvolgere in particolare molti giovani. Ecco allora che saranno interessati alla tavola rotonda promossa da Più libri più liberi intitolata ‘Dopo Pasolini: si può ancora scrivere poesia civile?’ (giovedì, 8 dicembre – Caffé letterario) cui parteciperanno tra gli altri Aurelio Picca (che legge l’inizio di un suo inedito poema sull’Italia d’oggi), Valentino Zeichen, Marco Lodoli, Silvia Brè, Gianni D’Elia, Guido Oldani, coordinati dal critico Stefano Giovanardi. Si presenta poi ‘Il segreto delle fragole’ diario poetico 2006 che raccoglie componimenti di 64 poeti, alcuni dei quali presenti (giovedì, 8 dicembre – sala Petrarca) con Aldo Forbice, Dante Maffia e Michelangelo Camilliti, e il premio di poesia Gaetano Salveti di cui parlano (giovedì, 8 dicembre – Sala Campana) Neria De Giovanni, Luca Giansanti e altri. E ancora, un gruppo di poeti romani si presenta (venerdì, 9 dicembre – Sala Campana) con le loro recenti pubblicazioni; mentre l’incontro ‘Quando la parola è donna’ propone (sabato, 10 dicembre – Sala Calvino) versi e discorsi su poesia e sensualità con, tra gli altri, Maria Luisa Spaziani; Mita Medici e Paolo Lusci presentano con l’autrice ‘Prima che passi la poesia’ di Fiorella Ferruzzi (sabato, 10 dicembre – Sala Calvino), mentre per chi ama la poesia letta e la sua musicalità ecco un reading (domenica, 11 dicembre – Caffé letterario) con due attori, Marzia Turcato e Andrea Bonella. Infine una riscoperta, ‘Edna Saint Vincent Millay – Una vita per la poesia’ per conoscere la vita e l’opera di una scrittrice americana i cui versi ebbero il premio Pulitzer nel 1923, come ce la presenta Lydia Di Stefano Susinno (sabato, 10 dicembre – Sala Morante), quindi, sul filo sempre della vita di chi compone versi, l’ultima parola si potrebbe lasciare ad Alessandro Carrera (domenica, 11 dicembre - Sala Morante), poeta studioso, che introduce al suo saggio ‘I poeti sono impossibili’.
 

IL GIORNALISMO TRA SCRITTURA, IMMAGINI E INTERNET
Si fanno ancora vere inchieste giornalistiche, di quelle che accusano, documentano e scoprono altarini cercando di aiutare a cambiare le cose? Forse questo giornalismo sta rinascendo, ma la sua stagione d’oro la vive negli Usa. Questa la vera domanda che nasce dalla discussione attorno a sette grandi scandali americani raccontati da giornalisti vincitori del Pulitzer (sabato, 10 dicembre – Caffé letterario) cui cercheranno di rispondere prestigiose firme del giornalismo d’inchiesta. Per proseguire il discorso, un vero giornalista premio Pulitzer sarà poi in Fiera, David A. Vise (domenica, 11 dicembre – Sala Petrarca) per parlare con Roberto Vacca di informazione e nuove tecnologie, internet e la sua inchiesta ‘Google Story’. E allora sarà giusto, specie nel mondo d’oggi, dominato dall’immagine, parlare anche di fotogiornalismo e lo si potrà fare con Neri Fadigati (venerdì, 9 dicembre – sala Montale), nato con i grandi reporter Usa di Life e National Geographic e collaboratore di varie riviste italiane e straniere. Ma non dimentichiamo chi lavora con i mezzi tradizionali e andando sempre sul posto, magari in zone di guerre  e lontane, per farci capire cosa succede veramente, come fa Pino Scaccia, inviato del Tg1, che racconta le sue esperienze (sabato, 10 dicembre – Sala Petrarca) nel libro ‘La torre di Babele’ a cui potrebbe fare da contraltare ‘Trilogia della censura’ di Oliviero Beha, che parla (domenica, 11 dicembre – Sala Calvino) della difficoltà di pubblicare dati scottanti con Giacomo Marramao e Achille Occhetto.


ANNI ‘70
Chissà se certe semplici coincidenze hanno un significato? Certo che dalla presenza di libri che ripropongono o indagano gli anni Settanta pare proprio che alcuni caratteri di quel decennio stiano tornando, visto che il clima ha alcune similitudini, dalla crisi economica al terrorismo, anche se quello internazionale d’oggi è ben diverso dalla lotta armata di allora. 

In ogni modo la Fiera è un’occasione per rifletterci su e per rientrare in quel clima non c’è nulla di meglio della musica che suscita subito i nostri ricordi, come accadrà alla tavola rotonda su quegli anni che si lega a un musical allora significativo ‘Orfeo 9’ di Tito Schipa Jr, che ne discuterà con Mita Medici, Lidia Ravera, Dario Salvatori, Claudio Sabelli Fioretti, introdotti e coordinati da Alberto Dentice. Legato a quegli anni è anche Sergio Bianchi, autore di vari libri che indagano la sinistra dell’epoca, il quale ricorda gli anni della propria formazione in un’autobiografia intitolata ‘La gamba del Felice’. Di anni Settanta si discute anche a proposito di altri tre libri, ‘La strategia vincente del generale Dalla Chiesa contro le BR’ di Gianremo Armeni, ‘I diritti degli esclusi nelle lotte degli anni ’70’ di Elena Petricola e ‘Il cielo è caduto sulla terra’ di Silvia Casilio, i cui autori, coordinati da Giorgio Cortellessa, discuteranno (domenica, 11 dicembre – Sala Calvino) sull’uso della violenza politica nell’estrema sinistra italiana di allora.


ALTRE CULTURE
Il mondo si sta facendo sempre più piccolo e disparità e differenze finiscono per scontrarsi e incontrarsi con più frequenza e intensità. L’unica possibilità per stemperare e affrontare i possibili conflitti è quella di conoscersi meglio e venirsi incontro. E’ quello che fanno molti editori pubblicando e traducendo libri anche di autori e paesi verso cui un tempo c’era poca attenzione. Basta girare per gli stand della Fiera per rendersene conto, ma ci sono anche alcuni incontri interessanti, a cominciare da ‘Un mondo di differenze’ cui partecipano Tahar Lamri, Igiaba Scego e Ingy Mubiay (giovedì, 8 dicembre – Sala Morante) per proseguire con la presentazione della collana Kumacreola  (Kuma nella lingua bambara, dell'Africa occidentale, vuol dire ‘parola’; in Europa, attraverso la migrazione, la parola originaria diventa creola, ‘nuova e mista’, parola dell'incontro) che pubblica narrazioni e poemi, ricerche e saggi di tutti i mondi, con l'attenzione, oltre che alla vicenda dell’attuale migrazione planetaria, agli studi postcoloniali e a quelli interculturali (domenica, 11 dicembre - Sala Campana). E ancora, l’incontro con le ‘altre’ aree linguistiche, eredità del colonialismo, ma anche strumento di scambio e comprensione oggi, da quella francofona alla lusofona, dall’inglese all’araba (sabato, 10 dicembre – Sala Morante) cui partecipano studiosi come Isabella Camera D’Afflitto o Marie José Hoyet. E per noi, proiettati nel Mediterraneo, in primo piano c’è sicuramente l’Africa, che in Fiera vede presentare la propria nuova drammaturgia (sabato, 10 dicembre - Sala Morante) con autori e critici. Linda de’ Nobili e Nicoletta Diamanti (venerdì, 9 dicembre – Sala Montale) mettono invece a fuoco ‘Il Marocco della gente’, letteralmente, presentando i loro reportage fotografici. Ma non mancano sguardi su realtà più lontane, eppure ben presenti nei flussi migratori, come la Cina, di cui parla Ying Chen (giovedì, 8 dicembre – Sala Calvino) con l’occhio appunto di chi è lontano dalla patria, ma ne conserva il ricordo nel cuore. E per finire sarà utile partecipare al ‘Dibattito sulla tolleranza’ (sabato, 10 dicembre – Sala Calvino) con Stefano Rodotà, Mario Scialoja e l’autore del libro ‘I nemici del dialogo’ Michelangelo Jacobucci.

 PER CAPIRE IL SUDAMERICA
Si andrà alla scoperta dell’America Latina con Raul Schenardi (domenica, 11 dicembre - Sala Campana) che ci introduce alla realtà di un continente centrale nello sviluppo futuro del mondo e con ormai una grande storia culturale, ma che ha alle spalle situazioni e realtà drammatiche. Ce le ricordano, tra gli altri, Alfredo Helman nella sua autobiografia ‘Il militante’ (sabato, 10 dicembre - Sala Calvino) che si lega alla storia dell’Argentina, a cominciare dai tempi in cui vi studiava il Che e vi partiva per il suo tour sudamericano in motocicletta. E del Che ci parla un altro argentino, il diplomatico Abel Posse, che nel suo ‘I diari di Praga’ (venerdì, 9 dicembre – Sala Calvino) presenta un inedito del comandante Guevara. Quel continente nei suoi aspetti più affascinanti, magici e selvaggi ce lo racconta quindi con appassionata partecipazione Emilio Rigatti in ‘Yo no soy gringo’ (sabato, 10 dicembre – Sala Morante) tra coincidenze, truffe e piccoli miracoli dalle Ande al Rio delle Amazzoni. L’Amazzonia è presente nelle pagine di Alberto Anzani e nei suoi libri ‘Saudade’ e ‘Joia’ (domenica, 11 dicembre – Sala Morante), mentre è illuminante, per quel che si potrebbe fare, una riflessione sulla liberazione non violenta dei popoli, magari legata alle idee di uno come Tolstoj (domenica, 11 dicembre – sala Morante) di cui parlano Gloria Gazzeri e Massimo Mandellini con il presidente della Comunità Pace in Colombia Ruben Santamaria.

EUROPA
Guardare altrove, dal Sudamerica all’Africa e l’estremo Oriente è giusto e necessario, ma questo deve unirsi alla coscienza di chi siamo noi, di dove viviamo e cosa stiamo costruendo, perché anche l’Europa richiede attenzione e impegno. Allora ‘La costruzione dell’Europa – Storia, radici prospettive’ sarà un punto di partenza ideale (sabato, 10 dicembre – Sala Campana) grazie anche ai discorsi dell’autore di questo saggio, Adolfo Morganti, con Stefano Taddei e Gianluca Marletta. E per andare più a fondo - capendo che quelli che sino a poco fa chiamavamo extracomunitari, e oggi sono diventati o stanno per diventare nostri concittadini, hanno una storia diversa che non possiamo ignorare - ecco che Boris Biancheri, Viktor Zavslasky, Cesare G. De Michelis, Daniela di Sora e Giovanni Sabbatucci (venerdì, 9 dicembre – Sala Calvino) ci parleranno della ‘Esperienza dei regimi totalitari nell’Europa dell’Est’. Proprio da quella storia nasce anche ‘Tra vecchi e nuovi confini’ che descrive un fatto cruciale per tutto il confine nord-orientale, l'entrata della Slovenia in Europa, attraverso le emozioni, le letture, gli incontri dell'autore, Gianni Tomasetig, che ne discute (domenica, 11 dicembre – Sala Campana) con Danielle Lévy, Rosanna Angelelli e Enrico Castelli Gattinara. Infine una tavola rotonda che intende sottolineare il ruolo e l’importanza del dibattito che le riviste svolgono in Italia e in Europa (venerdì, 9 dicembre – Sala Dante).


STORIA DI IERI E DI OGGI
Per essere uomini e cittadini coscienti, dei propri diritti come dei propri doveri, per capire quel che accade, per conoscere il passato e cercare di non farlo tornare, di non mitizzarlo e non dannarlo a priori, per non strumentalizzarlo e legarlo all’oggi in modi che confondono invece di chiarire le idee, la storia è da intendere come una necessità prima ancora che una curiosità. E naturalmente tra gli stand di Più libri più liberi è uno degli argomenti che fa la parte del leone, assieme a quei temi di attualità che le sono intimamente legati. Qui proponiamo alcuni degli incontri che seguono questo tema. Si va dagli antichi condottieri, presentati in una sorta di enciclopedia in ordine alfabetico da Alessandro Magno a Zizka (venerdì, 9 dicembre – Sala Campana, con Andrea Frediani e Roberto Jacopini) a Mussolini, visto da un diplomatico monarchico nella repubblica di Salò (sabato, 10 dicembre – Sala Calvino, con Fabio Andriola, Aldo G. Ricci, Alessandro Campi e Gianni Scipione Rossi). Dalla storia di Roma attraverso quella dei suoi palazzi pubblici e privati (sabato, 10 dicembre – Sala Petrarca, con Claudio Rendina, e Marcello Teodonio) alla realtà del Mediterraneo, guardando al futuro, al 2010 e a un suo possibile nuovo assetto (domenica, 11 dicembre – Sala Calvino, con Geraldina Colotti e Isabella Camera D’Afflitto). Da un gruppo nutrito di studiosi che analizza le implicazioni di una democrazia costretta a vivere in presenza di guerre continue (domenica, 11 dicembre – Sala Montale, con il curatore del volume collettivo Marcello Tarì, due autori: Ida Dominijanni e Roberto Ciccarelli), sino ai problemi più d’attualità legati ai nuovi fondamentalismi, ‘parodie moderne della religiosità’ (sabato, 10 dicembre – Sala Campana, con Maurizio Blondet, Adolfo Morganti, Luigi Copertino) che portano spesso al terrorismo, visto magari con la forza di penetrazione della narrativa, che unica può cercar di entrare nella testa di chi si fa esplodere con una bomba addosso, come fa il libanese Viken Berberian in ‘Il ciclista’ (sabato, 10 dicembre – Sala Campana, l’autore e Tommaso Pincio). Per parlare di attualità non c’è bisogno infatti di essere storici e Andrea Camilleri ci riesce anche parlando del Diavolo (sabato, 10 dicembre – Sala Dante).


FEDE, RELIGIONI E SPIRITUALITA’
Se il XX secolo è stato quello in cui in Occidente ha prevalso la civiltà dei consumi e del materialismo, ecco la domanda di spiritualità e fede, aperta  a tutte le esperienze religiose, che si fa sempre più forte e generalizzata. Una risposta, non disgiunta dalla concretezza della nostra vita in questo mondo, la propone Adolfo Lippi (domenica, 11 dicembre – Sala Calvino) con la sua ‘Ricerca dell’amore di Dio – Il Vangelo come Manifesto politico’. Uno che questo concetto lo ha capito e messo in pratica è Monsignor Bregantini, originario della Val di Non, prete operaio a Marghera, poi attivo per tanti anni nelle situazioni più difficili del Sud Italia, in Calabria (nella Locride) e in Puglia, come racconta lui stesso, e Ida Nucera (sabato, 10 dicembre – Sala Montale) che ha ricostruito la sua storia nel libro ‘Come perle di una collana’. A un bisogno di sfuggire alla febbre dei regali, oltre che da esigenze spirituali più generali, nasce infine il desiderio di riportare Gesù bambino al centro del Natale, come chiede Lucia Velardi in ‘Hanno sloggiato Gesù’ (sabato, 10 dicembre – Sala Petrarca) che ne parla con Christiane Heinsdorff e Matthias Bolkart.

Forse per allontanarsi proprio dal nostro mondo e le sue storture ecco che qualcuno parte per un’esperienza diversa e compie il Pellegrinaggio a Santiago de Compostela: Laura Aga-Rossi racconta il suo cammino e ne discute con Laura Talamoni e Giuseppe Binotti (sabato, 10 dicembre – Sala Morante).
Queste vie per noi più familiari non devono però chiuderci gli occhi e l’anima a capire e accettare esperienze e percorsi diversi. Tra i tanti proposti in fiera, ecco quello che viene da Yogananda come ce lo racconta il suo discepolo Swami Kriyananda e ce lo illustrano (domenica, 11 dicembre – Sala Calvino) Maria Grazia Scalchi e Alberto Rinieri de’ Rocchi. Guarda a Oriente anche un altro libro di studi sulla religione, in questo caso quella mussulmana, che arriva ben più lontano di quel che pensiamo, come ci spiega (domenica, 11 dicembre – Sala Campana) ‘A oriente del Profeta’ sull’Islam al di là dei paesi arabi, a cura di Paola Affatato e Emanuele Giordana. Certo è che proprio attraverso la cultura e la spiritualità una comprensione dell’altro e un dialogo tra occidente e oriente è possibile, lo dimostra l’indiano Maitreyi Devi col suo ‘Na hanyate’ presentato (sabato, 10 dicembre – Sala Morante) da Pietro Angelini e Giuseppe Flora.  


E PER FINIRE….TUTTI A TAVOLA
Ricette, cibo, costumi culinari, ricerche e memorie o confessioni di grandi cuochi oggi fanno notizia e allora anche in fiera i libri di questo settore non mancano, anzi abbondano e basta cercarli. Per chi comunque amasse sentirne parlare ad alto livello e volesse veder messe in discussione o difese quella miriade di guide a ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie che oggi assegnano stellette e fanno scattare graduatorie, come si trattasse di una gara sportiva, ecco una bella tavola rotonda (venerdì, 9 dicembre – Caffé Letterario) con cuochi di fama, esponenti di Slow Food e del Gambero Rosso a confronto con amanti della buona cucina - dall’attrice Marisa Laurito al giornalista Oliviero Beha e al filosofo Tullio Gregory - e rappresentanti del consorzio Baicr, che cura la banca dati www.culturagastronomicaitaliana.it che vuole andare proprio alle fonti della nostra tradizione e sfuggire a mode e primati>>.