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| il deserto e il suo seme |
 | Un vero caso letterario...
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| Attingendo al proprio dramma familiare, l’autore racconta la tragedia di una donna, la cui vita venne sconvolta una domenica del 1964 quando il marito durante un litigio la sfigura con l’acido. Insieme racconta anche la storia del figlio, vittima di questa tragedia e compagno dell’inutile viaggio della madre in cerca del volto perduto. L’opera comincia con il viso corroso di Eligia e la corsa all’ospedale. Accanto a lei il narratore -che durante le prime pagine occulta di essere il figlio stesso. Tutto il romanzo si dipana intorno al processo (lento e doloroso) di ricostruzione di questo volto, senza il quale nessuna identità sembra possibile: né quella della madre, né quella del figlio. La cura porta entrambi a Milano, dove per molti mesi Eligia è sottoposta a numerosi trattamenti chirurgici. Nel frattempo, Mario (il figlio) peregrina in una città inospitale, dove conosce alcune persone, ricorda suo padre e prova a spiegare – e a spiegarsi- la propria storia. |
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